Esposizione del manifesto turistico
L’esposizione è legata al motto della campagna di Svizzera Turismo che promuove la maestà dell’acqua. Il tema ci ricorda che la Svizzera è il paese dell’acqua coi suoi 7000 laghi e laghetti alpini, fiumi per migliaia di chilometri, infinite cascate, gole, caverne, grotte e le sorgenti di quattro celebri corsi d’acqua che vanno a gettarsi nei mari lontani. Il Paese ha in questa risorsa naturale uno dei suoi punti di forza: ad essa dobbiamo una natura rigogliosa e di conseguenza condizioni ideali per l’agricoltura e l’allevamento. La sua abbondanza ne ha permesso uno sfruttamento intelligente su praticamente tutto l’arco del suo ciclo: ne abbiamo tratto l’unica risorsa energetica di cui disponiamo, con le imponenti centrali elettriche, le loro dighe, i laghi artificiali; ne abbiamo sfruttato le vie di collegamento fluviali; ne abbiamo valorizzato, in tutte la stagioni dell’anno, le innumerevoli suggestioni dell’ambiente e del paesaggio a cui, con generosità, ha dato origine, dai ghiacciai, che affascinarono i primi turisti ancora nel XVIII° secolo, e dalle distese innevate in alta montagna, che fecero della Svizzera la capitale degli sport invernali, alle storiche gole che sono state spunti di leggende e narrazioni, ai fiumi che sul nostro territorio hanno dispensato spettacoli straordinari, quali le cascate del Reno, le maggiori cascate d’Europa.
Senza acqua non c’è vita, questo elemento è unico e il suo valore inestimabile è anche una risorsa turistica di alto livello, un patrimonio naturale a cui un cantone come il Ticino deve moltissimo. I 32 manifesti esposti ci ricordano questa prerogativa identitaria proponendoci alcuni spunti che ruotano attorno a questa preziosa e insostituibile risorsa che va protetta e valorizzata per affidarla intatta alle prossime generazioni.
Consulenza artistica e testi a cura di Paolo Blendinger Lugano.
L’allestimento della mostra è stato realizzato con la collaborazione di Hans Kaspar Schiesser UTP Berna
